Prestiti dipendenti privati e pubblici

La crisi economica e spinta competitività (ed esiguità) del mercato occupazionale fanno sì che sempre più italiani abbiano necessità di un prestito. Capita a tutti, infatti, di avere spese impreviste o difficoltà ad arrivare a fine mese, senza considerare i costi, ad esempio, per le tasse universitarie dei figli, per il riscaldamento invernale o per l’assicurazione della macchina. Insomma, non è raro avere bisogno immediato di liquidità

Vedremo quindi di sondare i vari tipi di prestito e i loro tassi di interesse, in modo da proporre una guida semplice e utile che risponda a qualunque tipo di esigenza.

Italprest, anche nel settore dei prestiti a dipendenti, “forte del marchio Italprestonline”, è in grado di fornire un servizio imbattibile grazie a strumenti finanziari come, ad esempio, i prestiti online* e la delega, che rendono più semplice e più conveniente richiedere ed ottenere denaro contante da parte dei dipendenti pubblici, privati e postali.

Estrema flessibilità nella rateizzazione del rimborso e possibilità di scegliere l’intervallo di tempo più congeniale per la restituzione delle rate del prestito, che resteranno a tassi costanti per tutta la durata del finanziamento al dipendente.

Per i lavoratori dipendenti l’accesso al credito non e’ mai stato cosi’ facile, veloce e discreto.

Categorie lavoratori dipendenti finanziabili:

  • dipendenti privati: credito concesso a coloro che lavorano presso spa o srl con almeno 16 dipendenti, aziende parapubbliche e partecipate da enti o Stato.
  • dipendenti del settore pubblico e statali: prestiti a lavoratori che prestano servizio presso enti locali o dipendenti tatali, come ad esempio comunali, della provincia, regione, insegnanti, ministeri e forze armate.
  • dipendenti del settore postale: finanziamenti rivolti ai postali, contrariamente ai precedenti, poiché i dipendenti postali stanno assumendo sempre di più le caratteristiche del dipendente privato ne seguono sostanzialmente, relativamente alla concessione della cessione del quinto, criteri di erogazione e parametri assuntivi.

Prestiti dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici possono accedere a vari tipi di prestito, per richiedere i quali non sono necessarie garanzie terze: la banca o l’istituto di credito avrà infatti la certezza del rimborso sulla base dello stipendio. A questo proposito sottolineiamo che al momento della domanda vanno presentati, oltre ai documenti di riconoscimento, la busta paga, il contratto di lavoro e la certificazione unica (ex CUD).

Prestiti dipendenti statali

Tutti coloro che lavorano nella pubblica amministrazione potranno trovare moltissimi pacchetti specificamente dedicati. Per ottenere un prestito, i dipendenti statali possono fare riferimento all’INPS ex inpdap, che come vedremo tra poco propone diverse soluzione di finanziamento, basati soprattutto sul diverso ammontare della cifra richiesta. Tuttavia, è utile valutare entrambe le facce della medaglia richiedere un preventivo gratuito non solo all’ente previdenziale ma anche ad un tradizionale istituto di credito. I tassi di interesse applicati dall’INPS sono mediamente più bassi rispetto a quelli bancari, però i tempi di erogazione del credito possono raggiungere diverse settimane.

Prestiti dipendenti privati

Anche i dipendenti privati possono infatti accedere a forme di finanziamento: si tratta del prestito tramite cessione del quinto. La cessione del quinto è prestito da corrispondere in rate non superiori ad un quinto, ossia al 20%, dello stipendio netto. Anche in questo caso busta paga e certificazione unica sono necessarie come garanzie. Le rate non possono superare le 120, che equivalgono ad una corresponsione da estinguere in non oltre 10 anni. Mensilmente, sarà il datore di lavoro a detrarre dallo stipendio il quinto e versarlo all’istituto che ha erogato il finanziamento.

Il prestito con delega consiste invece nel raddoppio dell’importo del finanziamento, pagando rate mensili di importo non superiore ai 2/5 dello stipendio, ossia il 40%.

Prestiti ai dipendenti e ai collaboratori da parte dei datori di lavoro

rima di rivolgersi a banche e finanziarie, molti lavoratori chiedono un prestito al loro datore o alla loro amministrazione. È una pratica diffusa specialmente in periodi economicamente difficili, e che si inserisce nelle politiche di welfare e di flexible benefit di sempre più aziende.

Piccoli Prestiti Gestione Pubblica INPS

I piccoli prestiti gestione pubblica INPS ex inpdap sono la soluzione ideale se si necessita di piccoli importi per spese quotidiane, da momento che sono prestiti non finalizzati. Gli importi che si possono richiedere sono pari alle mensilità nette di stipendio, da una sino a quattro. In base alla somma, il rimborso sarà dovuto in 12, 24, 36 o 48 rate. Si tratta quindi di prestiti massimo quadriennali.

Se occorre più liquidità, è possibile chiedere il prestito modalità doppia fino ad otto mensilità. Attenzione però: questa opzione è riservata solo a chi non ha all’attivo ulteriori trattenute sullo stipendio (come ad esempio la cessione del quinto), e in tutti i casi il debito va estinto entro i quattro anni.

Il piccolo prestito Gestione Magistrale

Questo prestito è riservato agli iscritti ex Enam, ossia docenti e direttori della scuola dell’infanzia e primaria. Anche in questo caso si tratta di piccoli importi, massimo due mensilità dello stipendio inclusi assegni fissi.

Condizione indispensabile per accedere al prestito è che al richiedente manchino almeno 24 mesi al pensionamento.

La richiesta può essere inoltrata nei casi, ad esempio, di acquisto di un’automobile, di matrimonio o pagamento delle rette universitarie dei figli, o ancora per malattie e acquisto della casa di abitazione, cure odontoiatriche anche per i familiari e interventi di manutenzione domestica straordinaria.

Il Prestito Pluriennale Diretto Gestione Pubblica

Il prestito pluriennale diretto gestione pubblica è stato ideato per i dipendenti pubblici che abbiano versato almeno quattro anni di contributi e che quindi abbiano lo stesso numero di anni come anzianità di servizio.

Rispetto ai piccoli prestiti di cui abbiamo parlato, gli importi che l’INPS eroga sono decisamente superiori, tanto che il piano di ammortamento prevedere, in base all’entità del finanziamento, 60 rate nel caso di prestiti quinquennali o 120 rate nel caso di prestiti decennali.

Attenzione: è un prestito finalizzato. Occorrerà presentare certificazioni che attestino dove e come verrà impiegata la liquidità erogata, e attenersi al regolamento.

 

Vantaggi del nostro finanziamento:

  • Prestito rapido, acconti fino all’80% in poche ore
  • Firma singola
  • Senza motivazione, non è richiesta alcuna causale
  • Include assicurazione rischio vita e rischio impiego
  • Restituzione in 24 fino a 120 rate
  • Ottenibile anche con altri finanziamenti e cessioni del quinto in corso, o rate arretrate
  • Richiedibile anche in caso di disguidi finanziari precedenti
  • Rate a partire da 50 euro mensili

DPR 05/01/1950 n.180 e successivi regolamenti attuativi

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