Cessione del TFS per pensionati Inpdap

TFS: cos’è e da chi viene erogato

Il Trattamento di Fine Servizio (TFS) è l’indennità corrisposta dall’ente previdenziale dopo il pensionamento dei dipendenti pubblici, calcolata su base retributiva; ciò significa che l’ammontare dipende, per semplificare, dall’ultimo stipendio percepito.

Il TFS spetta dunque a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione assunti con contratto a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2000. La differenza tra TFR e TFS sta nel periodo di applicazione: chi ha preso servizio dopo il 1° gennaio 2001, infatti, ha invece diritto al TFR, il Trattamento di Fine Rapporto, calcolato invece su base contributiva. Fanno eccezione coloro che non sono contrattualizzati, come ad esempio docenti universitari, militari, avvocati, vigili del Fuoco, per i quali a prescindere dall’anno di assunzione sarà corrisposto il TFS.

L’ente pubblico che si occupava, tra le altre cose, della pensione e del TFS per i dipendenti pubblici era l’Inpdap, che come ben sappiamo è stato soppresso però nel 2011; ad oggi tutte le sue funzioni, incluso quindi il pagamento della buonuscita, sono derogate all’INPS (per tale motivo si parla anche di TFS Inps).

Come si Calcola il TFS?

Calcolo TFS (dipendenti pubblici nonché enti locali): quanto mi spetta e quando mi arriva il pagamento ?

Il calcolo per sapere in anticipo a quanto effettivamente ammonterà il proprio TFS è molto semplice (anzi, più facile farlo che spiegarlo!): basta moltiplicare 1/12 dell’80% dello stipendio lordo annuo (inclusa la tredicesima) percepito durante l’ultimo anno di servizio per il numero di anni lavorativi previsti dal legislatore. Per eseguire il calcolo netto TFS Precisiamo che le frazioni di anno vanno calcolate come intera annualità se superiori a 6 mesi, sono invece “perse” (per lo meno ai fini della copertura previdenziale) quelle pari o inferiori. Tra gli anni utili ai fini del conteggio è possibile riscattare la laurea e il servizio militare.

TFS SUBITO? NO. Purtroppo.

Per quanto concerne il pagamento, conviene mettersi comodi: i tempi possono arrivare anche a 4 anni, e per gli importi più alti vengono versate due o tre rate. Vediamo subito nel dettaglio.

In caso di decesso o di fine del rapporto lavorativo per causa di sopraggiunta inabilità, il TFS viene erogato dopo 105 giorni. Occorrerà invece aspettare 12 mesi nei casi di pensione di vecchiaia, pensione anticipata e raggiungimento dei limiti di servizio. Se però la cessazione del servizio si deve ad un licenziamento volontario, ecco che i tempi di allungano sino a 24 mesi.

LIQUIDAZIONE TFS

La liquidazione viene accreditata in un’unica soluzione se non superiore ai 90mila euro; se l’importo è superiore a questa cifra ma al di sotto dei 150mila euro, si avranno due rate a distanza di 12 mesi l’una dall’altra. TFS oltre i 150mila euro prevedono invece tre rate, con la consueta “pausa” di un anno tra i vari accrediti. In questi ultimi due casi la prima rata è sempre di 90mila euro, la seconda di massimo 60mila, e l’ultima con la quota rimanente. Tutto ciò però è valido solo per i dipendenti che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2013. Quanto appena riportato vale anche per il calcolo TFS Inpdap (Inpdap).

Chi ha raggiunto i requisiti dal 1° gennaio 2014 avrà l’indennità in un’unica soluzione se inferiore a 50mila euro, in due rate annuali se compresa tra i 50mila e i 100mila (con prima rata da 50mila), in tre rate annuali se l’importo supera i 100mila euro (con prima e seconda rata da 50mila). 

ANTICIPO TFS 

Fortunatamente esistono molte banche che anticipano il TFS, nonché molte agenzie di mediazione finanziaria. Sarà poi l’ente pensionistico a risarcire la banca versando direttamente le quote cessione TFS elargite. Informarsi presso il proprio istituto di credito sull’anticipo TFS banche è un buon consiglio. Diversamente, si rischia davvero di veder passare anni prima di ottenere ciò che spetta di diritto; ed inoltre, trattandosi di una cifra importante, è lecito che un pensionato o in procinto di diventarlo abbia già dei progetti come ad esempio l’estinzione di un mutuo o un aiuto ai figli per l’acquisto di una casa. Proprio per questa ragione è sempre più frequente che i lavoratori della PA si informino circa la possibilità di ottenere un anticipo sul TFS INPS, dal momento che i colleghi del settore privato possono chiedere l’equivalente del 70% del loro TFR. Ma sarà possibile anche per il pubblico?

CESSIONE TFS: si può richiedere la cessione del Quinto del TFS?

La normativa sul TFS non prevede la possibilità che si ottenga una parte dell’indennità premio prima della cessazione del servizio. Il Testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato riferisce esplicitamente che non vengono concessi acconti.

Mentre per il TFR la legge prevede che si possa ottenere, come dicevamo, fino al 70%, i dipendenti in regime di TFS non godono di questo beneficio. A dirla tutta, neppure gli statali e pubblici con TFR, poiché anche se “su carta” il diritto è esplicitato, mancano le norme procedurali che stabiliscano come e quanto in effetti si possa richiedere.

Un lavoratore o neopensionato deve quindi rinunciare ad avere una somma che, diciamolo, può fare comodo per le tante spese impreviste che possono verificarsi? La risposta è no, esistono vie alternative che consentono ottenere la stessa (e oltre) percentuale riservata ai privati con TFR.

In questo caso, parliamo prestiti con cessione del quinto tramite TFS.

Anticipo TFS vs Cessione del Quinto

Cessione del TFS ex dipendenti pubblici

Quantificazione del TFS maturato ai fini della cessione: un primo modo (oltre che il più efficace) per avere liquidità è quello di rivolgersi all’agenzia ITALPREST che propone l’anticipo del tfs grazie al rapporto d’agenzia con primaria società specializzata del settore e quindi invitiamo a contattarci al numero 800903935 o a compilare il form. Anticipo anche fino al 95% del proprio TFS, e per di più in un’unica soluzione

La cessione del credito TFS Inpdap, è naturalmente una soluzione comoda in primis per i tempi, ben più celeri rispetto a quelli che abbiamo visto prima, e anche per le somme; trattandosi di veri e propri prestiti, potrai chiedere solo quanto effettivamente ti occorre, con la possibilità di far domanda, in futuro, per ulteriore liquidità.

Come funziona la cessione TFS?

In questo caso dovrai fornire, oltre ai documenti personali, anche l’ultimo o gli ultimi due cedolini della pensione o l’ultimo CUD e il prospetto del TFS (il certificato TFS per cessione, il cui rilascio ha tempi relativamente brevi) e, ovviamente la relativa domanda. Infine compilare il modello cessione TFS.

La cessione del quinto TFS è conveniente? Dipende da chi lo eroga, si consiglia di prestare sempre attenzione ad ogni parte dei prospetti informativi e al contratto di Cessione TFS.

Domanda di quantificazione INPS ai fini della cessione

Le domande vano presentate, esclusivamente, in una delle seguenti forme previste dall’Istituto:

  • Web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin
    Contact Center integrato
    Patronati attraverso i servizi telematici forniti dagli stessi.