La trasparenza bancaria, descritta e imposta per Legge (Titolo VI del D. Lgs. 385/1993 “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”) riassume tutte quelle attività di informazione, cui la Banca è tenuta, verso la propria clientela, che puntano alla maggiore consapevolezza possibile dell'utente su costi, tassi, oneri e condizioni contrattuali che sono in essere tra Banca e Correntista.

Quest'attività ha funzione non solo di informazione per l'utente, ma anche di rendere più trasparente la competizione tra Banche sul mercato.

Gli strumenti previsti sono:

Avviso. Deve essere pubblicamente accessibile ed esposto chiaramente all'interno dei locali dell'istituto bancario. Elenca, sinteticamente, tutti gli strumenti di tutela del consumatore.

Foglio informativo. Obbligatori per i contratti standard tra cliente e banca. Il Foglio informativo elenca, in forma sintetica e di facile consultazione, tutti i dettagli della Banca e del contratto: rischi, costi, clausole. Sono costruiti sulla base di un modulo imposto dalla Banca D'Italia, al fine di renderne semplici le comparazioni.

Documento di sintesi. Indica le principali clausole contrattuali in essere tra Banca e cliente, nonchè variazioni e condizioni economiche del rapporto in essere. Questa comunicazione è individuale e periodicamente aggiornata.

Codice di comportamento del settore bancario e finanziario. Istituito dall'ABI (Associazione Banche Italiane) nel 1996, ha come finalità il dettare regole precise di condotta nell'esercizio di erogazione credito, risparmio e operazioni di cassa (incasso e pagamento).